Com'è nato il nostro nuovo logo

 
 
Non è che il vecchio logo non ci piacesse. Anzi.
Gli vogliamo bene. Così come gli vogliono bene tante famiglie sparse per l’Italia (e non solo). Quel sigillo rosso l'avevamo creato un po’ per caso quasi vent’anni fa, mentre Alba cercava di capire come portare avanti l’azienda dopo che nonno Giacomino se n’era andato, lasciandoci all'improvviso tremila ulivi di cui prenderci cura. Non pensavamo nemmeno che ci avrebbe accompagnato per così tanto tempo. Evidentemente però, ci ha portato fortuna.
Con il passare degli anni siamo cresciuti. Abbiamo conosciuto tanti amici.
E ora l'azienda si prepara per un nuovo ciclo: un nuovo passaggio generazionale. Sentivamo il bisogno di un nuovo amuleto, un nuovo logo che potesse raccontare a chi porta in tavola i nostri extravergini chi siamo oggi. Lo abbiamo cercato a lungo, ma nel posto sbagliato.
 

 
La soluzione era nascosta in bella vista in uno dei locali della Masseria:
un ramo d'ulivo secolare che avevamo messo da parte anni fa, dopo averlo trovato a terra, abbattuto dal vento forte. Ci siamo fermati a guardarlo e in quegli anelli concentrici che mostrano gli anni della pianta abbiamo visto la storia delle ultime cinque generazioni della nostra famiglia.

Noi siamo cresciuti assieme a quell'ulivo. 
Sarebbe stato lui a raccontare - ancora una volta - Pezze Galere.
 
 Abbiamo tagliato una sezione del ramo, l'abbiamo levigata e fotografata. Poi abbiamo condiviso la nostra idea con Nello Greco, che è venuto a Pezze Galere fin da Pisciotta, in provincia si Salerno, per vedere quel ramo spezzato. E quando l'ha visto ha capito subito come trasformarlo in un segno grafico riconoscibile.
 

Così proviamo a raccontare Pezze Galere. Ciò che siamo stati, ciò che siamo e ciò che speriamo di essere in futuro. Ogni albero ha la sua storia, che spesso si intreccia con quella di qualche persona. La storia della nostra famiglia è tutta qui: tra le rughe di questi tronchi d'ulivo.

 

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